Combinazioni base del poker

Se c'è un motivo per cui il poker sta spopolando on-line è che in tv da qualche mese si stanno vedendo sempre più spesso tornei di poker dal vivo. La specialità che tanto attrae gli occhi dei telespettatori non è il poker classico (cioò quello che si vede solitamente nei film), ma il cosiddetto Texas Hold'em Poker ovvero Poker alla Texana. Le regole di gioco questa variante sono un po' più complicate del poker normale, ma la base dei punteggi resta sempre invariata, con la seguente scala valori:

  1. Scala reale - Straight Flush (in inglese)
  2. Poker - Four of a kind ( in inglese)
  3. Full (attenzione nel poker europeo è inferiore al colore) -Full house (in inglese)
  4. Colore (attenzione nel poker europeo è superiore al full) – Flush (in inglese)
  5. Scala – Straight (in inglese)
  6. Tris – Three of a kind (in inglese)
  7. Doppia coppia – Two pairs (in inglese)
  8. Coppia – Pair (in inglese)

Per i novelli giocatori e chi non ha mai giocato a poker è consigliato impratichirsi giocando ai videopoker dei casino online che possono essere molto utili per cominciare a riconoscere le combinazioni vincenti.

Il punteggio massimo è la celeberrima scala reale che si ottiene quando si hanno in fila 5 carte dello stesso seme. Il poker significa avere 4 carte uguali come per esempio 4 assi, 4 re, 4 regine, 4 jack (11), 4 dieci e via dicendo... Il full è una combinazione di un tris (cioè 3 assi, 3 re...) più una coppia (cioè 2 dieci, o 2 re, o 2 assi...) Il colore è quando si hanno 5 carte dello stesso seme. La scala è come la scala reale, ma con carte di diverso seme (tutte diverse o solo qualcuna). Il tris prevede 3 carte uguali come già detto. La doppia coppia è una combinazione di 2 coppie di carte uguali (cioè 2 assi + 2 re, 2 assi + 2 nove, 2 sette e 2 sei e via dicendo... E' da notare che la scala reale massima non è sinonimo di vittoria: se nello stesso tavolo ci sono 2 o più scale reali, la scala minima è superiore alla massima, la media è superiore alla minima e la massima è superiore alla media. Se invece 2 o più giocatori hanno la stessa combinazione, per es. un full, vince chi ha il tris con carte più alte, o la coppia con carte più alte. Stessa cosa per le altre combinazioni, con le carte più alte a vincere. Nel caso di parità anche nel valore delle carte vincono di seguito i seguenti semi: cuori, quadri, fiori, picche.

Alcune informazioni sul poker moderno (I parte)

Il poker moderno presenta alcune caratteristiche differenti rispetto al poker giocato all’inizio in America, le caratteristiche principali del poker moderno sono riassunte di seguito:

Alcune informazioni sul poker moderno (II parte)

Continuando a parlare del regole e delle metodologie del poker moderno si può affermare che: molti giocatori di poker affermano che sia il sistema di puntate a tracciare una netta linea di confine tra il poker e i vari giochi d’azzardo, veri e propri, dove il piatto raggiunge cifre spropositate ed inoltre tale gioco è anche illegale in Italia. A parte la puntata forzata iniziale, che è detta in inglese blinds, nel poker il termine chips sono messe in gioco volontariamente dal giocatore di poker che, almeno in teoria, ritiene razionalmente di avere un valore atteso, che è detto expectec value, positivo. Per cui in definitiva, facendo una panoramica generale, si può dire che, il poker è un gioco tale che se anche la vittoria di una singola mano di poker, di una partita o di un torneo è determinata sostanzialmente dalla fortuna che un singolo giocatore può avere rispetto agli altri giocatori seduti allo stesso tavolo, il valore atteso nel lungo periodo (long run) è determinato dalla qualità strategica di tutte le mosse del giocatore di poker, che riesce a comporre e/o a costruire durante una mano, relativamente alle probabilità e psicologia del poker e del singolo giocatore, poiché deve capire cosa fare in un tempo minimo e pensare anche cosa pensa e cosa costruiscono gli altri giocatori del tavolo.

La puntata nel poker

La puntata nel poker è un elemento fondamentale, che permette ad un giocatore, se sbaglia, di far capire le carte che possiede in mano e la metodologia utilizzata durante una partita; durante una mano ci sono diversi giocatori che presi dallo spavento spesso causato da un altro giocatore, commettono l’errore di puntare troppo poco relativamente alla grandezza del piatto e relativamente alle precedenti puntate che gli altri giocatori hanno fatto. Molti giocatori cercano di adottare delle strategie, che si sono viste, riviste e sentite anche da quei giocatori che si approcciano da poco a questa disciplina, infatti, questi giocatori credono che cercare di mettere in atto un tentativo di bluff scommettendo, ad esempio € 150 su un piatto presente sul tavolo di € 2000 possa portare gli altri avversari a pensare che sicuramente non sta bluffando, perché la cifra scommessa è bassa, e è assurdo pensare di bluffare contro più avversari scommettendo poco e quindi potranno anche pensare che sicuramente quel giocatore giocando in quel modo ha un punto forte e vuole tirarci dentro. Sebbene ci sia un fondo di verità in questo ragionamento, gli avversari decenti, pur pensando mentalmente a queste considerazioni, non la danno per certe, e chiamano sempre, visto che un call con tale piatto sia corretto, è necessario che la loro idea di bluff sia vera soltanto una volta su undici, perché il piatto offre una cifra più sostanziale.

La puntata è una cosa veramente importante durante un torneo o una partita o addirittura su una singola mano; sebbene il tipo di errore descritto, nell’articolo precedente, sia spesso commesso da giocatori carenti di esperienze che giocano a livello dilettantistico a tornei di basso livello (con pochi cash in gioco) al tavolo da gioco. Questa pratica o meglio questo piccolo trucco non è frequente nei giochi a puntate medio alte. In questi tavoli, invece, non è raro notare un altro tipo di puntata troppo piccola quando sia necessario proteggersi da possibili progetti avversari, che tengono in mano un buon punto secondo il giocatore che fa una puntata bassa rispetto alla cifra contenuta nel piatto. Per renderci conto di come viene utilizzata la puntata in tavoli di alto livello, si analizzi l’esempio riportato di seguito. Supponiamo di avere in un tavolo che si gioca con cash game No Limit di € 40 e € 50 e supponiamo di effettuare un rilancio preflop fino a € 100 avendo in mano una bella coppia di J, J. Un giocatore forte chiama dal big blind. Il flop è il seguente: J, 7, 3 rainbow: un set di J su un flop innocuo. Entrambi hanno ancora uno stack di € 910. Nel piatto ci sono € 200 e il big blind esegue un bel check. Data la natura poco pericolosa del flop, si decide di scommettere solo € 60 per tirare dentro l’avversario e indurlo quindi a giocare. Egli chiama e sul turn esce un 8. Dopo un pò, i giocatori sono entrambi all-in. L’avversario a questo punto mostra 9, 10 e vince l’intero stack.

Posizione al tavolo (I parte)

Giocando una partita a poker, la posizione al tavolo è un fattore importante da considerare quando si decide se fare o no una continuation bet al flop. Si consideri il caso in cui un giocatore ha rilanciato prima del flop dalla prima posizione dopo il giocatore che ha eseguito il contro buio, e il giocatore in contro buio ha chiamato un rilancio. A questo punto sarebbe utile fare una continuation bet, anche se il flop non ha aiutato il giocatore, perché il rilancio preflop dalla peggiore posizione al tavolo fa capire che questo giocatore ha una mano davvero buona. Allo stesso modo, il call dell’avversario prima del flop non significa che lui abbia una mano forte, perché essendo di contro buio, aveva già le chip nel piatto. Se lui fa check al flop, il giocatore dovrebbe fare una continuation bet, il 90% delle volte, per cercare di vincere la mano, facendo a volte check quando si hanno mani, con le seguenti carte: A, J oppure A, Q e il flop contiene un asso. Supponiamo, invece, che il giocatore abbia fatto un rilancio preflop dalla posizione del dealer ed il giocatore di contro buio abbia chiamato. A questo punto il giocatore sarà sicuramente una posizione migliore rispetto all’avversario, ma lui probabilmente non crederà che il giocatore abbia un punto forte, perché è facile che stia rubando i bui da quella posizione.

Posizione al tavolo (II parte)

Continuando a parlare della posizione al tavolo e con l’esempio precedente, è possibile che un giocatore faccia check-raise con niente in mano, nel qual caso al giocatore conviene fare check, specialmente se ha una mano decente come coppia di 9 in mano con un flop come: J, 7, 3, oppure con le seguenti carte A, K con un flop come: Q, J, 5. Nel secondo caso conviene fare check e pescare una carta gratis con A, K perché si ha la possibilità che la mano del giocatore migliori, ma anche se questo non dovesse succedere è probabile che la combinazione A, K riesca a vincere allo showdown sul river. Se si decide di fare una continuation bet e viene chiamato, può. Il giocatore, star sicuro che l’avversario ha un punto migliore. Il giocatore Dovrebbe, quindi, vedere una carta gratis al turn, che darà un’altra possibilità di pescare uno degli out al river. Giacché molti avversari pensano che il giocatore sta tentando di rubare i bui in una situazione simile, deve essere preparato ad andare all-in se è short-stack e pesca qualcosa al flop. Ad esempio, se ha solo 20 big blind come stack e rilanci dal bottone con Q, 10 suited, ed il flop è Q, J, 5, deve essere pronto a mettere tutte le chip nel piatto. In questo caso il giocatore dovrebbe fare una continuation bet di solito, ma occasionalmente potrebbe fare check per mascherare la forza del punto.

Posizione al tavolo (III parte)

Continuando con la posizione al tavolo, se il giocatore ha uno stack di 30 big blind, nella stessa situazione dovrebbe fare check perché lo stack del giocatore è un pò troppo grande perché tenti un avversario che ha un jack a spingere in all-in. Se fa check, la maggior part delle carte che scenderanno al turn non saranno un pericolo. Solo un asso, un re o un jack potrebbe preoccupare il giocatore. Avendo mascherato la forza del punto, potrà fare una value bet al turn e al river. La puntata al turn verrà chiamata da molte mani peggiori, comprese molte coppie basse. Se l’avversario fa check al river, il giocatore dovrebbe continuare a fare la value bet, ma se lui punta per primo, dovrebbe solo chiamare. Se rilancia, verrà chiamato solo da una mano migliore. C’è però un modo per ottenere vantaggio da una simile situazione. Se il giocatore ha un punto forte al flop, come coppia alta o più, e fa una continuation bet che è chiamata, si trova in una situazione favorevole per fare check al turn. In questo modo darà all’avversario l’impressione di voler rinunciare al piatto, e spesso questo gli farà pensare di avere la mano migliore. Se si vuole avere successo nei tornei, bisogna sempre considerare la posizione al tavolo, quando si decide se fare o no una continuation bet sul flop.